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Pneumatici invernali:
viaggiare in sicurezza
anche nella cattiva stagione

Quando le temperature iniziano ad abbassarsi progressivamente con l'avanzare dell'autunno e l'arrivo dell'inverno, le strade diventano sempre più fredde, più umide e impegnative. Quando la colonnina scende al di sotto dei 7°C, i pneumatici estivi proprio per la loro tendenza a irrigidirsi, non manifestano più la stessa efficienza. In questo caso si provvede alla loro sostituzione con specifiche gomme invernali

PER NON TEMERE I CAPRICCI DEL TEMPO
Tali pneumatici sono il frutto di un'evoluzione tecnologica progredita dalle prime “gomme da neve” impiegate nel nord dell'Europa poco più di una ottantina di anni fa, e ulteriormente cresciuta con le più avanzate mescole “termiche”, fino agli attuali e affinati prodotti invernali.

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A rendere performanti questi tipo di gomme è la loro struttura specifica che resta morbida anche alle temperature più basse. Soluzione che permette agli pneumatici di essere costantemente efficaci, sia dal punto di vista delle prestazioni, sia sotto l'aspetto della tenuta su superfici gelide e scivolose.
La struttura è appunto meno granitica, la più soffice tra le tipologie di pneumatici proposte in commercio. Una caratteristica che gli consente di raggiungere velocemente le temperature di esercizio ottimali e allo stesso tempo palesare una notevole elasticità e versatilità lungo i percorsi. A temperature inferiori ai 7°C, gli spazi di frenata si riducono in media del 10% sul bagnato e del 20% su neve. Infatti, osservando il battistrada di uno pneumatico invernale, si possono notare delle peculiari lamelle, in pratica i tasselli che compongono il mosaico su cui poggia la gomma. Elementi che sono separati da profondi incavi. Questo disegno ha una funzione ben precisa: le lamelle catturano la neve, permettendo alla gomma la migliore aderenza su questo particolare terreno; mentre gli incavi drenano l'acqua, in caso di asfalto bagnato, prevenendo il rischio di aquaplaning. Una combinazione che consente agli pneumatici invernali di essere costantemente efficaci e versatili, senza dover necessariamente usare le catene. 

Il loro rendimento, quindi, è legato di conseguenza alle loro condizioni strutturali e anche al loro consumo, che condiziona anche a quello del mezzo. Si consigliata la sostituzione, infatti, quando la profondità dei tasselli è inferiore ai 4 mm (che risulta già un valore al limite). È in base al loro stato che le gomme invernali trasmettono la loro efficacia. Se non adeguato, questo tipo di gomme non trasmette sicurezza né su neve, tantomeno su strada umida. La loro efficacia si riduce anche quando le temperature iniziano ad essere superiori ai 7°C, contrariamente a quanto accade con le gomme estive, dato che la struttura più morbida, con il l’aumento delle temperature, risulta meno efficace di una gomma estiva.

UN INVERNALE PER TUTTI
I pneumatici invernali, disponibili per un'ampia gamma di veicoli, dalle piccole citycar alle più potenti sportive e i versatili SUV, sono disponibili in diverse grandezze e dimensioni, e sono distinguibili dalle estive anche per una carcassa più morbida delle gomme estive e spesso, pur nel rispetto della stessa superfice di rotolamento, di larghezza inferiore e con la spalla più alta e quindi meno rigida. 
Il Codice della strada italiano riconosce la sigla M+S o anche M&S e M-S, che segnala la natura “mud and snow”, in pratica il loro possibile impiego su “fango e neve”. Inoltre, in base alla Direttiva Europea 92/23/CEE che si occupa dell'impiego specifico di questa tipologia di pneumatici, a parità di misura è possibile il loro utilizzo anche un codice di velocità inferiore a quello omologato sul libretto di circolazione. Purché rispettando il codice minimo utilizzabile contrassegnato dalla lettera Q, pari a 160 km/h. Questa è segnalata sulla spalla della gomma assieme alle indicazioni sulle dimensioni. Nel caso in cui il codice di velocità degli pneumatici  invernali sia più basso rispetto a quello degli estivi, non è possibile usarlo dal 15 maggio al 15 ottobre. 

COME RICONOSCERE UNA GOMMA INVERNALE A COLPO D’OCCHIO
L'indicazione M+S può essere affiancata anche da un altro simbolo, una montagna stilizzata con tre vette accompagnata da una stella di neve. In inglese three-peak-mountain with snowflake o semplificato 3PMSF. Un contrassegno ottenuto solo se il pneumatico ha superato uno specifico test. Una verifica che valuta il comportamento della mescola su percorsi impegnativi, confrontata con una tipologia di riferimento nel panorama delle gomme M+S. Se questo dimostra di frenare meglio  in percentuale uguale o superiore al 7%, il test è superato. Le migliori performance arrivano anche a valori del 30%. 
Il pneumatico invernale con il contrassegno 3PMSF, inoltre, si disimpegna molto meglio in condizioni più estreme, grazie alla sinergia dei vari materiali utilizzati per il suo sviluppo e al disegno del battistrada. Un merito legato rispettivamente per tre quarti alle varie componenti e per la restante percentuale alla forma delle lamelle.
La gamma dei pneumatici invernali Pirelli comprende i Winter Snowcontrol Serie 3, sviluppato per garantire una accentuata stabilità laterale, che denota una certa efficacia anche in condizioni di asciutto sempre a temperature basse. Mentre per le berline di classe media o di alta gamma e delle supersportive sono disponibili due tipologie di prodotti: i Sottozero Serie II e Sottozero 3. Pneumatici che assicurano elevate prestazioni nelle diverse situazioni proposte dall'inverno. Per i SUV, invece, c'è l'oculata proposta Scorpion Ice & Snow e Scorpion Winter, che offrono un ottimale bilanciamento di marcia e rumorosità ridotta ai minimi livelli in ogni condizione di marcia e su ogni superficie. Infine il pneumatico Carrier Winter, rivolto ai Van o ai Veicoli commerciali in genere. Oltre a garantire una elevata tenuta e sicurezza su strada durante le stagioni fredde, questa proposta manifesta anche una spiccata durata in termini di chilometraggio (Pirelli segnala un miglioramento in percentuale del 30%).
La proposta pensata per la guida su strade innevate o ghiacciate non si ferma a queste tipologie. Esiste una gamma di pneumatici detti nordici, studiati per gli utenti presenti in specifiche zone del Nord Europa, fino a Russia e Canada. Durante i periodi più freddi, questi devono affrontare quotidianamente percorsi resi difficili da neve e ghiaccio. In questi ambienti sono necessari penumatici dotati di chiodi, anche se questi hanno alcune restrizioni nei centri abitati. Per questa particolare condizione Pirelli ha recentemente presentato l’Ice Zero FR. Un pneumatico studless non chiodato, ma che si comporta come se lo fosse, grazie alla sinergia di componenti e allo specifico disegno sviluppato dai tecnici che garantisce un controllo efficace e frenate ottimali su qualsiasi tipo di strada asciutta o bagnata, anche su ghiaccio ruvido o umido, neve compatta o fango. Proprio le diverse situazioni nelle quali possono trovarsi gli automobilisti scandinavi o russi. La gamma è composta da diverse misure anche della tipologia Run Flat, per un'ampia panoramica di vetture e SUV.

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